Veeam ha rilasciato un aggiornamento di sicurezza per una vulnerabilità critica in Backup & Replication, il software di backup tra i più diffusi negli ambienti aziendali. La falla, identificata come CVE-2026-44963 e valutata 9.4 su 10 nella scala CVSS v4, consente a un qualsiasi utente di dominio autenticato di eseguire codice arbitrario da remoto sul server di backup.
Chi è a rischio
Il problema riguarda i server Veeam Backup & Replication uniti a un dominio Active Directory: in questa configurazione, a un attaccante basta disporre delle credenziali di un normale account di dominio — anche senza privilegi particolari — per ottenere l'esecuzione di codice sul server. Sono interessate la versione 12.3.2.4465 e tutte le build precedenti del ramo 12; la versione 13 non è affetta grazie alle modifiche architetturali introdotte. Non sono vulnerabili nemmeno le installazioni in configurazione workgroup, che del resto è la modalità raccomandata dalle stesse best practice di Veeam.
La vulnerabilità è stata scoperta e segnalata dal ricercatore Sina Kheirkhah di watchTowr, già autore di diverse scoperte sui prodotti Veeam. La correzione è disponibile nella build 12.3.2.4854, pubblicata il 9 giugno.
Perché è una falla da prendere sul serio
I server di backup sono uno dei bersagli preferiti dei gruppi ransomware: comprometterli permette di cancellare o cifrare le copie di sicurezza prima di lanciare l'attacco vero e proprio, togliendo alle vittime la possibilità di ripristinare i dati senza pagare. In passato falle simili di Veeam sono state sfruttate da gruppi come Akira, Fog e Frag a pochi giorni dalla pubblicazione delle patch.
Lo stesso vendor avverte che, una volta resa pubblica una correzione, gli attaccanti procedono regolarmente al reverse engineering della patch per sviluppare exploit contro i sistemi non aggiornati. Considerati il punteggio critico e la soglia d'accesso molto bassa (un semplice account di dominio), tentativi di sfruttamento sono considerati altamente probabili nel breve periodo.
Cosa fare
Aggiornare subito alla build 12.3.2.4854 (o migrare alla versione 13), verificare che il server di backup non sia raggiungibile da segmenti di rete non necessari e valutare la rimozione del server dal dominio in favore di una configurazione workgroup, come raccomandato da Veeam. Utile anche controllare i log per accessi anomali da account di dominio verso il server di backup.