Il gruppo ransomware Clop torna a far parlare di se. La compagnia assicurativa Allianz UK ha confermato un incidente di sicurezza collegato proprio a questa gang, che avrebbe sottratto dati relativi a polizze casa, auto, animali domestici e viaggi. L'attacco, secondo le ricostruzioni, sfrutta una vulnerabilità critica di Oracle E-Business Suite.
La falla all'origine dell'attacco
Il punto debole sfruttato e identificato come CVE-2025-61882, una vulnerabilità valutata 9.8 su 10 nella suite gestionale di Oracle, software usato da grandi organizzazioni per amministrare processi aziendali, contabilita e risorse umane. Clop è tristemente noto per la sua strategia: invece di colpire una vittima alla volta, individua una falla in un prodotto molto diffuso e la sfrutta a tappeto contro tutte le aziende che lo utilizzano.
E la stessa tecnica già vista in passato con le campagne contro MOVEit e GoAnywhere, che hanno fatto centinaia di vittime in pochi giorni. In questo modello, il furto dei dati conta più della loro cifratura: i criminali minacciano di pubblicare le informazioni rubate se non viene pagato un riscatto, una pratica nota come doppia estorsione.
Non solo Allianz: il quadro internazionale
Nelle stesse settimane un nuovo collettivo di estorsori, autodefinitosi Crimson Collective, ha rivendicato il furto dei dati di oltre un milione di clienti dell'operatore di telecomunicazioni Brightspeed. A preoccupare gli analisti e anche la comparsa di toolkit ransomware costruiti con l'intelligenza artificiale, capaci di automatizzare la ricognizione di Active Directory e di eludere i sistemi di rilevamento sugli endpoint.
L'Italia resta nel mirino
Il nostro Paese continua a figurare tra le mete predilette delle principali gang. Il gruppo Qilin, per esempio, prende di mira con regolarita aziende italiane dei settori manifatturiero, dei servizi professionali e sanitario. Tra le vittime recenti compaiono realtà del comparto industriale come produttori di componenti e società di ispezione merci. La tendenza conferma che le piccole e medie imprese, spesso meno attrezzate sul fronte della sicurezza, restano un bersaglio appetibile.
Gli esperti segnalano comunque un possibile rallentamento stagionale delle rivendicazioni nei mesi estivi, un fenomeno ricorrente tra il secondo e l'inizio del terzo trimestre. Non è un segnale di tregua, ma una pausa fisiologica nei calendari dei criminali.
Come proteggersi
Per ridurre il rischio di finire vittima di campagne come quella di Clop, le organizzazioni dovrebbero:
- Applicare tempestivamente le patch ai software gestionali esposti, dando priorità a quelli raggiungibili da Internet.
- Mantenere backup offline e testarne regolarmente il ripristino, così da non dover dipendere dal pagamento del riscatto.
- Segmentare la rete e limitare i privilegi degli account, per contenere la propagazione di un eventuale attacco.
- Predisporre un piano di risposta agli incidenti e formare il personale a riconoscere i tentativi di phishing, spesso porta d'ingresso degli attacchi.
La lezione di questi mesi e chiara: nella catena della sicurezza il punto più debole è sempre il software non aggiornato di un fornitore di cui ci si fida.