Almeno quindici plugin ospitati sul marketplace ufficiale di JetBrains sono stati identificati come malevoli: si presentavano come utilità legittime per l'intelligenza artificiale ma, in realtà, raccoglievano di nascosto le chiavi API dei provider di IA configurate dagli sviluppatori. Pubblicati sotto sette diversi account editore, i plugin hanno totalizzato complessivamente quasi 70.000 installazioni, trasformando un ecosistema pensato per la produttività in un canale di furto dati.
Una trappola paziente
I plugin funzionavano esattamente come pubblicizzato, offrendo strumenti di generazione di testo o di scrittura automatica dei test, così da mantenere un profilo basso e non destare sospetti. Il comportamento malevolo si attivava in un momento preciso: quando lo sviluppatore inseriva la propria chiave API personale nelle impostazioni del plugin e cliccava su "Applica". A quel punto il codice eseguiva una funzione di backend non autorizzata e trasmetteva la chiave, in chiaro, a un server di comando e controllo.
Per non far scattare gli allarmi degli strumenti di analisi di rete o dei debugger integrati nell'IDE, i plugin installavano silenziosamente un X509TrustManager a livello di intera JVM, disattivando gli avvisi standard sui certificati TLS non firmati o autofirmati. La chiave veniva poi inviata come payload JSON in chiaro tramite una semplice connessione HTTP non cifrata verso un indirizzo IP cablato nel codice.
Una catena di approvvigionamento sempre più fragile
Il caso si inserisce in una tendenza preoccupante: i marketplace di estensioni e plugin per ambienti di sviluppo sono diventati un bersaglio appetibile, perché consentono di colpire direttamente gli sviluppatori e, attraverso di loro, i progetti e le infrastrutture su cui lavorano. Le chiavi API dei servizi di intelligenza artificiale hanno inoltre un valore concreto sul mercato clandestino: possono essere rivendute o sfruttate per consumare credito a spese della vittima. I primi plugin malevoli risalgono a ottobre 2025, ma nuove varianti sono state pubblicate fino a pochi giorni prima della scoperta, segno di una campagna tutt'altro che improvvisata.
La risposta di JetBrains
Tutti i quindici plugin segnalati sono stati rimossi dal marketplace e bloccati per i download futuri, mentre i sette account editore coinvolti sono stati chiusi in via definitiva. JetBrains ha inoltre marcato le estensioni come "non funzionanti" e ha attivato un meccanismo di kill-switch remoto che le disabilita automaticamente all'interno dell'IDE di ogni utente al successivo riavvio. Chi avesse installato uno di questi plugin e vi avesse inserito una chiave API dovrebbe considerarla compromessa e procedere alla sua immediata revoca e rigenerazione.